Ormai sono anni che sono presente in maniera attiva sul WEB, non sono un precursore, ma credo di avere capito subito le regole principali. Ho cominciato con un blog tecnico che mi ha dato tante soddisfazioni, mi ha fatto imparare molto, mi ha aiutato ad organizzarmi e mi ha permesso di conoscere altre persone su internet di confrontarmi su argomenti sempre diversi. Sono arrivato al punto di dividere in tre siti le mie scritture, uno quello storico dove ho cercato di mantenere il livello tecnico originario, poi ho sperimentato la "costruzione" di un sito con il CMS joomla e infine ho voluto scorporare ancora i miei sfoghi su un terzo blog. Tutto questo perché scrivere i miei pensieri, le mie idee e le mie convinzioni su una vetrina dove tutti possono leggere e commentare o criticare mi aiuta a meditare e crescere. Ammetto che negli ultimi anni il volume di informazioni che transita su internet è continuamente cresciuto, ciò rende sempre più difficile trovare nuove fonti interessanti, nel frattempo alcune di quelle storiche si vanno esaurendo. Anche io nell'ultimo anno ho scritto veramente poco sul mio blog "tecnico", è stato un periodo un po' di crisi di idee, ma combatto per uscirne e spero di recuperare presto l'entusiasmo che mi ha portato a scrivere nei primi due anni quasi 300 post.
Ho scritto questo preambolo di getto, mi è venuto perché in realtà
questo post vuole trattare tutt'altro argomento, vuole essere una
risposta a un paio di post di un'altro blog, dove gia in precedenza ho
scritto dei commenti senza ricevere risposta alcuna, cosa che mi ha
lasciato un po' perplesso: io quando scrivo un post su un blog aspetto
sempre con un po' di ansia qualche commento in modo da poter
approfondire l'argomento. Qui voglio parlare di un tema che in questo
periodo dovrebbe essere sulle prime pagine, lo è stato per alcuni
giorni, ma ora sta rientrando nei suoi spazi, quello
dell'approviggionamento energetico dell'uomo, io mi limito per ora a
trattarlo solo nel piccolo contesto Italiano.
L'anno scorso in una discussione su un forum sull'energia nucleare e in
particolare sulla microgenerazione, mi fu indicato il blog energy-mix.blogspot.com un blog che tratta di energia. Nell'occasione commentai un post
in cui si cercava di spiegare che la microgenerazione, contrapposta
alle grosse centrali (ad esempio quelle nucleari) ha diversi problemi,
su questo argomento confesso che ancora oggi non sono convinto e quel
poco che ho letto (ad esempio questo documento dell'AEEG) ci sono dei problemi, ma sono dovuti all'inadeguatezza della rete, cosa che limita anche il libero mercato.
Mi è capitato di partecipare a diverse discussioni su pro e contro del
nucleare, ne ho imparato molto, ciò mi ha fatto venire qualche dubbio,
ma non ha ancora cambiato la mia posizione che è contro il nucleare.
Molti studi, molti numeri mostrano i vantaggi del nucleare, soprattutto
se lo contrapponiamo all'alternativa delle fonti fossili. I sostenitori
più intelligenti del nucleare sostengono giustamente che il nucleare si
affianca alle rinnovabili, non deve competere con loro, ma deve
competere con le centrali termoelettriche, soprattutto quelle che
bruciano carbone, olio e altre porcherie, immettendo nell'atmosfera un
sacco di veleni (oltre alla fin troppo citata CO2). Il problema di fondo
secondo molti però è proprio l'accentramento della produzione di
energia elettrica, accentramento che porta a una serie di problemi non
ultimo i problemi legati alla corruzione che è tanto più forte dove più
alto è il giro economico e attorno a una centrale atomica da 2 o 3 GW
che solo di costruzione richiede 7/8 Miliardi di Euro si capisce che si
concentrano gli avvoltoi e i parassiti. Fonti non ufficiali (nel senso
che non ho trovato un documento ufficiale dove ciò sia scritto) dicono
che attualmente il rendimento del sistema elettrico nazionale italiano
(SEN) è pari a 1/2,43 (quindi circa 41%). Questo significa che per avere
1KWh di energia elettrica nelle nostre case in italia di consumano 2,43
KWh di energia "primaria" che può essere quella proveniente dal
carbone, dal gas o da una centrale idroelettrica. D'altra parte il
rendimento di una centrale termoelettrica non arriva al 40%, le perdite
di rete pare che siano attorno al 6% quindi il dato mi pare realistico e
immagino sia risollevato dall'idroelettrico che ha un rendimento alto e
che in Italia ha un ruolo gia importante (approfitto per un'altro link a un documento riassuntivo interessante).
Prima di poter scrivere ciò che realmente volevo scrivere in questo post come un razzo è arrivata una notizia (corriere, ansa, la stampa) che per l'ennesima volta mi conferma che il governo non ha ora e non ha mai avuto una politica energetica seria.
Siccome nell'articolo del corriere si afferma che il ministro
dell'economia pare abbia dubbi sui costi di "decomissioning" approfitto
per dare un riferimento a un documento ufficiale
in cui si riassumono i costi complessivi di smantellamento delle nostre
centrali nucleari (ancora a preventivo, perché in 25 anni ancora non
abbiamo finito di pagare per quelle centrali) da parte della SOGIN.
In realtà ciò che si legge sui siti dei quotidiani di informazione
italiana temo sia ad oggi da prendere con estrema cautela, non ho
trovato altri riferimenti a simili affermazioni del ministro, anche
sulla Stampa si conferma l'insistenza a proporre gli "eurobond", una
forma di indebitamento europeo, che visti anche i tempi non mi pare
entusiasmino molto gli altri partner della UE.
Non posso dare torto a Aldo (l'autore di energy-mix.blogspot.com) quando parla di "catastrofe dell'informazione"
, anche se lui prende un unico esempio e forse il peggiore e in una
situazione che a tutt'oggi risulta un po' confusa, a tutt'oggi sfido
chiunque ad affermare con precisione in che stati sono i reattori di
Fukushima e quali saranno gli effetti reali.
In realtà c'erano delle cose che volevo rispondere all'autore di energy-mix.blogspot.com, primo fra tutto il fatto che solo il 9 Aprile
scopre anche lui che il governo non ha una politica energetica (non è
che non ne ha una seria, non ce l'ha proprio, è interessato solo a
grandi opere) anzi, peggio, non ci si raccapezza proprio, allora si
scopre la ricetta segreta, la programmazione: "mago!" si diceva
quand'ero piccolo. Chi ha un po' di testa sa che c'è un problema di
approvigionamento energetico, che il petrolio ora sta tornando a essere
oggetto di speculazione come lo era pesantemente tre anni fa, sa bene
che l'unica ricetta al momento sicura e priva di controindicazioni,
anche se non totalmente risolutiva è il risparmio energetico.
Nell'ultimo post si
scopre l'efficenza energetica, alla buon'ora direi. Mi stupisco che uno
che afferma di lavorare nel mondo dell'energia e che spende 1200 euro
di abbonamento per una rivista specializzata, affermi che
secondo lui in Italia oggi si parla solo di incentivi al fotovoltaico e
nucleare. Se vogliamo guardare con gli occhi di un politico che vede
nei suoi cittadini solo degli elettori allora si può dire che si veda
solo quello, ma questo è qualunquismo, come dire "piove, governo ladro".
Avrei voluto fare un discorso più ordinato e preciso, purtroppo ho
introdotto molta carne al fuoco e quindi mi fermo qui, rimandando a
futuri post ulteriori approfondimenti
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Io purtroppo utilizzo l'auto, cerco di guidare con molta parsimonia, ciò ho notato che porta facilmente, rispetto a uno stile di guida meno attento, a un risparmio del 10% di carburante, oltre a una non trascurabile maggior sicurezza. Il miglior risparmio però rimane sempre usare l'auto il meno possibile.
Sono d'accordo soprattutto sul discorso del risparmio energetico, vedo continuamente gente che spreca senza coscienza (clima a manetta+porte aperte etc).
Si ottiene un doppio beneficio, nel portafoglio e sull'inquinamento, dato che la percentuale di elettricità derivante dai combustibili fossili è elevata. Ma l'attenzione sull'argomento è solo recente.
La mia opinione è che comunque stiamo vivendo al di sopra delle ns. possibilità (o meglio, delle possibilità delle risorse ambientali), e prima o poi la festa finirà.
Ad esempio, la mia prossima automobile, necessariamente dovrà consumare poco, e sarà una delle prime cose che andrò a guardare.
Se la Volvo è riuscita a tirar fuori un 5 cilindri che fa 51km con un litro, le altre dovranno impegnarsi a fondo se vogliono essere competitive (non vedo ancora sbocchi reali per l'auto elettrica).
Saluti
m2w
Ne approfitto per chiederti se puoi far sì che il feed RSS pubblichi tutto il post e non solo parte di esso.
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