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Ma il fotovoltaico oggi conviene?

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Da almeno un paio d'anni sono affascinato da questa tecnologia, da un paio d'anni a questa parte, grazie ai famosi incentivi questa tecnologia ha acquisito molta popolarità.

In questo periodo sto valutando più seriamente la possibilità di installare un piccolo impianto fotovoltaico a casa mia, sfruttando i ricchi incentivi che in Italia, almeno ancora per quest'anno vengono offerti. Dalle superficiali notizie che trovo sul web e da quello che vedo ho amplificato i dubbi che in fondo ho sempre avuto: conviene veramente questo tipo di tecnologia? Da quello che ho letto in giro pare che in una certa misura sia una tecnologia conveniente, nel senso che in pochi anni (6/7) dicono riproduca tutta l'energia che è stata necessaria per produrlo. Ma allora mi chiedo, come mai se non ci fossero gli incentivi tali impianti non si ripagherebbero (dal punto di vista economico) mai? In questo momento se non ho capito male l'incentivo funziona più o meno così (semplifico a un caso specifico perché in realtà la cosa è piuttosto complessa): si installa un impianto e lo stato oltre a permetterti di consumare tutta la corrente che produci anche in orari diversi da quelli in cui la produci (ad esempio di notte) fornendo quindi un sistema virtuale di accumulo (cosa non di poco conto) ,(questa cosa dal 2009 non è più vera) ti da una cifra che in questo momento è almeno il doppio del valore dell'energia al prezzo che la paga normalmente un privato. Quindi il vantaggio di avere energia "gratis" dal sole, viene moltiplicato dallo stato per 3. In questo modo in condizioni ottimali pare che un impianto si ripaghi in circa 10 anni (qualcuno dice 7/8 anni). Quindi se non ci fosse incentivo ci vorrebbe il triplo, quindi 30 anni o nella migliore delle ipotesi 21/24 anni. Il tempo di vita utile dei pannelli stimato pare sia circa 25/30 anni.



Tutto questo mi lascia quindi perplesso sulla reale convenienza di questa tecnologia. A dire il vero mi viene il dubbio che i pannelli vengano fatti pagare troppo o che noi paghiamo l'energia elettrica troppo poco (sono convinto che certi costi del ciclo di produzione di energia elettrica non vengano messi in conto ma vengano fatti pagare a parte alla comunità, e parlo del ciclo completo).

A lasciarmi ancora più perplesso sono numerose installazioni che vedo effettuate in condizioni non ottimali, quindi con i pannelli non esposti a sud, magari parzialmente in ombra nel corso della giornata.

Queste mie riflessioni mi fanno ricordare un'altra cosa bizzarra di cui ho sentito parlare tempo fa, che conferma che qualcosa nel sistema di produzione energetica funziona in modo strano: si parlava dell'opportunità di raddoppiare la capacità di produzione elettrica di una centrale idroelettrica qui in Friuli, il punto però è che l'acqua che c'è viene gia sfruttata, quindi si tratterebbe del classico metodo (di cui mi parlarono gia quando fanciullo studiavo in un istituto tecnico) di ripompare di notte l'acqua a monte e produrre energia di giorno, il tutto con bilancio energetico NEGATIVO, ma bilancio economico positivo, perché l'energia serve di più di giorno e quindi viene fatta pagare di più di giorno. Ma questo dal punto di vista ecologico non ha molto senso.

 

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