Alla fine anche io ho voluto provare ad esplorare il mondo degli smartphone con Android. Dopo un tentativo di indagine preliminare su questo mondo a me alquanto sconosciuto e fino a poco tempo fa abbastanza ripudiato in un momento di follia ho acquistato su internet il modello HTC wildfire S che mi sembrava un buon compromesso fra le mie esigenze di avere un prodotto sulla carta un minimo affidabile, non troppo voluminoso, tecnologicamente obsoleto e non troppo costoso. Questo modello si trova sul WEB in vendita a cifre sotto i 250 Euri, comunque non poco, ma mi sembra una cifra ragionevole in rapporto al prodotto. Il modello è relativamente recente e infatti monta gia una versione 2.3.3 di Android che è molto recente (non so cosa abbia di diverso da versioni più vecchie in quanto questo è il primo che provo).
Dopo neanche due settimane di uso comincio ad essere soddisfatto dell'acquisto, il primo approccio è stato disastroso, soprattutto per l'interfaccia touch con la quale ho ancora qualche difficoltà che però sto pian piano superando con l'allenamento all'uso. In questo momento la cosa più fastidiosa è il fatto che i quattro tasti standard fissi alla base del display sono piccoli e risultano attaccati alla tastiera, per cui interferiscono con essa. La tastiera completa QWERTY è per me inusabile ed ho optato per la versione compatta con cui comincio a trovarmi bene. Ho fatto qualche prova con il riconoscimento vocale e mi sembra funzioni molto bene e rappresenti una valida alternativa.
Un'altra cosa a cui ero preparato e che mi preoccupava era la scarsa autonomia di questi piccoli calcolatori, con l'utilizzo di programmi di tracciamento GPS la batteria dura poche ore (non ho fatto un vero test ma credo che non arrivi a 5 ore con il tracciamento GPS attivo), viceversa, con un uso occulato, si riesce a fare una giornata e mezza e forse anche due. Io a dire il vero non ho ancora capito se è meglio fare sempre scaricare il più possibile la batteria o ricaricarla ogni volta che se ne ha l'occasione. Sto comunque vagliando l'acquisto di un aggeggio da pochi euro che funzionando a pile stilo tipo AA ricaricabili (di cui dispongo gia per la mia macchina fotografica digitale) possa tramite una presa USB essere usato come caricatore d'emergenza per lo smartphone.
Per il resto ci sono molte cose che devo e voglio ancora capire di Android, dai servizi di localizzazione di Google a come ottimizzare le prestazioni del telefono (se possibile, visto pare essere gia ottimizzato). Di sicuro si tratta di un sistema orientato a far condividere con il mondo quante più informazioni possibili, il social network estremo secondo me. Ad esempio mi ha fatto impressione facendo una ricerca con google sul cellofono trovare come suggerimenti chiavi di ricerca che avevo usato in una ricerca dal web; questo conferma che Google si salva tutto ciò che noi facciamo.
Questo dispositivo, come pare tutti o quasi quelli di questa casa, ha un blocco per cui in questo momento, a meno di utilizzare un dispositivo esterno, non è possibile sostituire il firmware e quindi installare versioni personalizzate di Android. Questo prima dell'acquisto mi pareva un limite, soprattutto perché ero curioso di poter smanettare un po', però in questo momento, dovendo ancora capire come funziona veramente Android, non lo trovo un limite.
Dimenticavo, una delle cose che evidentemente si danno per scontate è la qualità della parte telefonica, ecco, io non sono un grande telefonatore, ma abitando in una zona con segnale debole ero preoccupato da questo aspetto e devo dire che invece questo coso funziona molto bene, al pari del Motorola che avevo prima.
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